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17 mayo

L’equipaggio della Plathinum e Star Trek XI

 
Diario del Capitano. Data stellare 0905.08: la Plathinum ha teletrasportato il suo equipaggio in alcuni punti dell’Italia: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Piemonte. Per prendere alcune scommesse riguardo l’ultimo film di Star Trek. Ci sono stati buoni guadagni, Ritornati sull’astronave ho iniziato a contare il Latinum guadagnato e nel frattempo sentivo i commenti del mio equipaggio. In gran parte positivi. Rosa pensa di andare a rivederlo. La sua avventura è simile alla nostra un po’ più particolareggiata, noi pensiamo solo al guadagno. Lei va ad un cinema di Milano… “Un cinema imponente (inizia a dire) la gente si raduna davanti alle porte, rumorosa… Nervosa. Io mi unisco ad un gruppo, faccio l’indifferente, ma poi capisco che per mimetizzarmi meglio devo fare come loro. Allora saltello, e rido e sfrutto la mia empatia betazoide e faccio presto amicizia con tutti… Vado anche a cena con loro. Mangio uno strano cibo, un disco che chiamano pizza (su questo discorso ci siamo fermati molto)… Dopo mangiato, brindato e fatte alcune foto di rito (una usanza terrestre) e ritirato gioielli e latinum per scommessa, siamo entrati in sala. Veniva chiamata sala Energia, aveva 630 poltrone e un grande schermo. Ci era stato consegnato un biglietto con dei numeri, erano i posti che dovevamo occupare. Erano i migliori.”
Poi descrive le sue emozioni, e che gli è piaciuto e che ritornerà a vederlo Continua il suo racconto: “durante la proiezione ascoltavo anche i commenti e le risate del pubblico. Alla fine c’è stato anche un lungo applauso. Usciti gli umani continuavano a vociare rumorosamente, certi erano vestiti in modo bizzarro, altri avevano imitazioni delle nostre divise. Ritiro le scommesse e sparisco.”
E sì l’avevamo teletrasportata a bordo.
Anche ad Egidio è piaciuto, ma un po’ meno. Buona la storia, tranne per alcune cose che non coincido, dovevano fare più attenzione alla linea temporale. Fabio è dell’idea: “menti giovani, idee fresche.”
Ma non so quanto siano fresche queste idee. Mario non è molto convinto e non gli è piaciuto molto. Simona all’inizio era favorevole, ma pian piano pensando hai vari errori ci sta ripensando. A me personalmente non è piaciuto. La distruzione di un pianeta, la stessa Enterprise che non si sa di quale periodo dovrebbe essere, perché se si prendono varie parti ha qualcosa di tutte le altre Enterprise, insomma non è l’astronave guidata da Pike e successivamente da Kirk. Per non parlare di un ponte super tecnologico e una sala macchine da fabbrica di raffineria. Carla dice: “Essendo una trekkers, come sempre mi aspettavo chissà che. Bello divertente, belli gli effetti speciali, ma la relazione tra Spock e Uhura quella no, non c’entra proprio nulla, e la tecnologia  una meraviglia ma fa a pugni con quella della serie classica. Io dico: vogliono fare un film di Star trek? Ok! Ma state attenti alla linea temporale.”
Insomma alla fine ho dovuto rinunciare a contare i soldi perché perdevo spesso il conto… La discussione si era animata molto… a quel punto li ho buttati fuori dalla sala, è fondamentale sapere il guadagno. Credo che abbiano continuato fuori. Alla fine ho ricevuto un resoconto da Demian che ha messo anche qualcosa di personale:
“Star Trek Il futuro ha inizio. E’ davvero un nuovo inizio?
Molte sono state le emozioni che in questi giorni hanno pervaso i moltissimi appassionati di Star Trek dopo aver visto il film uscito nelle sale l’8 maggio: rabbia, delusione, stupore, curiosità, incomprensione, perplessità, soddisfazione, ecc. Una varietà così ampia che non farà altro che alimentare una schiera di critiche e commenti nelle settimane avvenire e forse anche mesi e anni. Ma forse il tutto si può riassumere in una sola domanda: a cosa abbiamo assistito nella creazione di J.J. Abrams?
Forse la risposta per una volta c’è la può dare il titolo che ha accompagnato il film nelle sale in Italia, (una volta tanto si degnano di fare una traduzione in italiano e pure azzeccata!), “Il futuro ha inizio”!
Ma cosa vuol dire? Quali meccanismi ha messo in moto? Quante prospettive dall’evoluzione impreviste? Una risposta potrebbe essere che ogni fan avrà la sua interpretazione in base alle sue aspettative, all’età e alla passione coltivata per una serie dalle proporzioni come star trek.
Ma analizziamo la cosa più da vicino. Da sempre gli appassionati si sono divisi in due grandi schieramenti, i “puristi” che preferiscono la continuità lineare e senza tanti sconvolgimenti del tempo cronologico negli avvenimenti di star trek; poi ci sono i “viaggiatori”, coloro che davanti a paradossi e linee alternative del tempo vedono migliaia di possibilità per nuove storie avvincenti ma con sempre a portata di mano la soluzione del “tutto si può mettere a posto”.
Con questo film abbiamo assistito ad un insieme di tutte le due cose, ad esclusione del fatto, che alla fine niente è stato fatto per sistemare le cose com’erano. Ci sono decine di riferimenti nelle diverse serie dell’esistenza di linee temporali alternative nelle quali gli stessi personaggi si trovano a vivere vite solo leggermente diverse e che nel momento di fare scelte questo comporta la creazione di nuove realtà che si ramificano come la rete di una ragnatela.
Per descrivere meglio il film appena uscito userò una metafora, prendete un tavolo con 10 posti a sedere, con un orario per cominciare la cena e 10 pietanze diverse. Adesso cambiate il posto ai commensali e l’orario degli invitati ma non i piatti da mangiare. Qualcosa è cambiato ma non del tutto, i personaggi rimangono ma è il tempo e le azioni a modificare la storia, anche se solo in parte.
Nei riferimenti delle serie Tv e dei film il risolvere senza conseguenze e/o alterazioni del continuum spazio temporale è di per se una cosa impossibile come previsto anche da Einstein in uno dei suoi studi. Le variabili da considerare e tenere sotto controllo nel caso di un viaggio nel tempo sono infinite e perciò imprevedibili e incontrollabili nelle conseguenze.
A questo proposito posso citare un esempio (anzi due) di questa scomoda realtà: la prima si trova nella serie Voyager nella puntata doppia della quarta stagione “un anno d’inferno” nella loro lotta contro i Krenim e la loro nave temporale, e per vederla allo stesso modo, ma sotto un punto di vista meno fantascientifico, posso raccomandarvi una puntata dei Simpsons nella quale Omer per sbaglio crea un tostapane che lo porta indietro nel tempo e poi di nuovo alla sua realtà nel presente leggermente diversa.
Dal momento che Spock e la nave di Nero entrano nella singolarità con destinazioni temporali diverse, ognuno avrà a che fare con la modificazione di una porzione del continuum dal quale non si può tornare indietro e con delle conseguenze che tutti abbiamo visto nel film.
In questo scenario non possiamo che parlare allora di realtà alternativa che con alcune piccole differenze permette di vedere la storia sotto un profilo completamente nuovo, e con innumerevoli possibilità di sviluppo per nuove storie che saranno diverse solo per alcuni particolari. Sarebbe da dire che è forse il caso di abituarci all’idea della dimensione alternativa fissa, con un nuovo futuro per le storie, le situazioni e i personaggi della nostra serie preferita.
Il film rimane a tutti gli effetti un gioco fra realtà e incognita cronologica con la creazione di un nuovo filone narrativo per la serie. Sotto il profilo del produttore e regista J.J. Abrams il film rispetta la sua speranza di aver creato qualcosa anche per chi non conosceva la serie e per un pubblico giovane.
A dimostrazione di questa ultima affermazione, mio nipote di 15 anni ha molto apprezzato il film. Non si è fatto troppe domande sul come, chi e quando certi avvenimenti sono avvenuti. Ha colto le caratterizzazioni dei personaggi, si è identificato con alcuni, ha odiato all’inizio qualcuno e poi ha capito il perché del suo comportamento. Si è divertito con l’ironia e le situazioni comiche, è rimasto colpito dalla continua azione e la mancanza di situazioni scontate. Il film ha lasciato parlare più i fatti che le parole, evitando i dialoghi e i tecnicismi che non avrebbero fatto presa su un pubblico di neofiti. Qualche volta sembra che il film duri meno di quello previsto proprio perché il coinvolgimento dello spettatore è tale da far passare le due ore come se si corresse in moto.
Se proprio dobbiamo mettere una nota negativa, parlerei delle ambientazioni nelle sezioni ingegneria delle navi del film, dove chiaramente salta all’occhio che tubi in vista, cisterne e passerelle sono più adatte ad un caseificio che ad una nave della federazione!

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